Se vi dicessi che Sofia Raffaeli, campionessa mondiale di ginnastica ritmica, convive con un Disequilibrio Meccanico Abituale del corpo… ci credereste?
Partendo dal presupposto che il Disequilibrio Meccanico Abituale non rappresenta una malattia, bensì una condizione (Sofia è una persona in piena salute)…
…osservando attentamente le sue prestazioni attraverso il nostro “occhio” esperto, noterete che, in quasi tutti i movimenti di apertura delle gambe (tranne in rare eccezioni), la ginnasta tende a portare indietro la gamba sinistra.
Un esempio significativo:
La spiegazione è semplice: il lato del corpo soggetto al cedimento meccanico abituale si presenta ruotato sul piano sagittale di un certo numero di gradi, il che rende la gamba corrispondente al senso di rotazione la “preferita” dal punto di vista meccanico per essere sollevata all’indietro.
Questo rappresenta il cambiamento di paradigma a cui mi riferisco.
Naturalmente, si tratta solo di una delle molteplici variabili compensatorie che emergono in seguito al DMA, messo in luce dalla scoperta del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche.
E’ una sorta di “deformazione professionale” indotta da una problematica sconosciuta a tutte le discipline esistenti.
luglio 2024 – Maurizio Formia