Tutto è iniziato con un mal di testa, un mal di schiena e delle vertigini che mi tormentavano fin dalla giovinezza, compromettendo la mia vita lavorativa e personale. Ho affrontato innumerevoli esami, visite e controlli, spendendo decine di milioni di vecchie lire senza mai trovare una soluzione. Secondo la medicina ero in perfetta salutelo stesso valeva per l’esercito, che mi dichiarò abile di prima categoria. Congedato come caporale maggiore istruttore. Eppure, stavo malissimo. Nessuno riusciva a capire cosa avessi. Dopo anni di sofferenza e sacrifici, ho finalmente scoperto l’origine di questi disturbi invalidanti: non si trattava di una malattia, ma della CONDIZIONE MECCANICA ABITUALE del mio corpo. Per 15 anni ho consultato decine di professionisti, presentato denunce e intrapreso cause legali per ottenere tutela e il riconoscimento del mio diritto alla salute e al lavoro: tutto inutile.


Se vi chiedete come mai non ho un’attività come tutte le altre (almeno fino a questo momento), non sono mai stato “commerciale” e non ho mai voluto mettermi sul mercato come tutte le attività e le aziende di questo mondo, la risposta la troverete nelle righe successive.

È nato un comitato di cittadini, un ente pubblico riconosciuto ufficialmente in Italia e a livello internazionale. Questo gruppo riunisce persone che, nel corso degli anni, hanno sperimentato in prima persona cosa significhi vivere una vita incompleta o addirittura non vivere affatto. Non si tratta solo di massaie, operai o manager, ma anche di atleti e molte altre categorie. Grazie all’applicazione di quanto è stato scoperto in anni di sofferenza, sacrifici e, infine, straordinarie soddisfazioni, queste persone sono riuscite a ritrovare una vita normale o quasi normale.


Con umiltà e senza presunzione, desidero informarvi che il mio sito web rappresenta una risorsa unica nel suo genere, grazie a una documentazione ampia e autorevole, ineguagliabile rispetto a qualsiasi altra pubblicazione o attività professionale che affronti temi legati a postura, biomeccanica, cura e benessere del corpo.

Questa premessa vi faccia riflettere sulla onestà intellettuale e sulla buona fede delle mie pubblicazioni.



Prima di presentarmi, ritengo importante precisare che tutti i medici e/o operatori sanitari menzionati in questa pagina o nelle mie pubblicazioni, pur conoscendomi personalmente, non sono a conoscenzaapplicano consapevolmente la mia scoperta e la mia invenzione.

Di conseguenza non hanno nessuna mia autorizzazione a farlo.

Lo scrivo per evitare semplificazioni, credendo che, solo perché li ho citati e mi conoscono, allora “capiscano”.


Un protagonista della Giustizia contemporanea mi dedica alcune parole per racchiudere lo spirito con cui ho affrontato anni di sofferenza e, successivamente, di impegno nel supportare chi, come me, ha attraversato un inferno abbandonato dalle istituzioni.



Nel corso degli anni, affiancando numerosi esponenti delle Forze dell’Ordine, ho ricevuto anche i seguenti riconoscimenti:



Un articolo sulla rivista dell’Arma dei Carabinieri dell’Associazione UNAC nel 2011: (clicca sull’immagine per ingrandire)



La mia scoperta e invenzione, pur non essendo un farmaco né avendo lo scopo di trattare specifiche malattie o sintomi, offre straordinari benefici per la salute. Sebbene non appartenga al campo della medicina, risulta utile anche in questo ambito ed è applicabile a tutte le persone in stato di Disequilibrio Meccanico Abituale, indipendentemente dalla loro condizione di salute.


Gli atti istituzionali sono numerosi; frutto di anni di sacrifici, sofferenze e lunghe attese nelle sedi istituzionali e giudiziarie, fino a raggiungere la Presidenza della Repubblica.


Interrogazione Parlamentare sulla mia invenzione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03362
Mercoledì 29 gennaio 2014, seduta n. 162



(Interrogazione a risposta scritta che non ha ancora ricevuto risposta, ad oggi.

Un grazie particolare ai Deputati del Movimento5Stelle del 2014.

Sono a-partitico, ho ricevuto sostegno e aiuti anche da altri esponenti di altri partiti politici.


Il Ministero della Salute, l’Ordine dei Medici e diverse associazioni di categoria medica hanno tentato a lungo di ostacolare la mia attività.

Da un lato, metaforicamente, mi immobilizzavano; dall’altro, consentivano a numerosi loro membri, tra medici e operatori sanitari, sia in Italia che all’estero, di appropriarsi di alcune mie tesi e immagini, privi però della conoscenza dei loro principi e fondamenti, senza una reale competenza.

Per approfondire tocca l’immagine successiva:




Mi chiamo Maurizio Formia, sono di Torino (Italia), piemontese d’origine,

sono Operatore Biomeccanico CPT – OG

Sono figlio d’arte (mio padre e mio nonno musicisti), musicista professionista.


Ho scoperto nel 2001 il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche e ho ideato ed inventato il Biomeccanismo OG-OcclusioneGravità oggi CPT-OG.


Questi termini sono inediti e non ancora riconosciuti dalla comunità scientifica. Di conseguenza, la mia attività è innovativa e non rientra in alcun “albo delle professioni” attualmente esistente.

Proprio per questo motivo è stato istituito un comitato, con l’obiettivo di dare una forma istituzionale a questa nuova attività.


La qualifica di Preparatore (Trainer) che ho successivamente ottenuto non altera le mie conoscenze sulla meccanica abituale del corpo umano, ma rappresenta un valore aggiunto che mi ha consentito di confermare il livello di eccellenza raggiunto in queste discipline.


Ad esempio, l’anatomia, la biomeccanica del corpo e la postura rivestono un ruolo fondamentale nel lavoro di musicisti e artisti. Spesso, questi professionisti dimostrano una conoscenza approfondita, talvolta persino superiore a quella di un osteopata, un fisioterapista, un fisiatra o un posturologo.


La MECCANICA del corpo che il musicista utilizza CON ABITUDINE riveste un’importanza ancora maggiore.

Il mio lavoro consiste nel CORREGGERE la Condizione Meccanica Abituale del Corpo umano.


Il nostro primo “strumento musicale” è il nostro corpo.

Come musicisti, lo conosciamo a fondo, percependone ogni movimento e comprendendone la meccanica con estrema sensibilità.


Amo richiamare alla mente questa frase di un grande uomo, un conterraneo straordinario, capace di compiere e dire cose fuori dal comune. Le sue parole mi hanno ispirato profondamente nel corso della mia vita. Riporto fedelmente:

“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare.
Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande.”

Adriano Olivetti

– tratto da Conferenza Centro Congressi Unione Industriale di Torino – Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche – 2017

Sono un musicista, batterista e percussionista, attivo nel mondo dello spettacolo dal 1981, quando avevo appena 11 anni. Nel corso della mia carriera, ho approfondito lo studio del “mio strumento”, il corpo umano, sviluppando teorie innovative che potete trovare nelle mie pubblicazioni.

Non sono un medico.

Non sono un posturologo né un operatore sanitario.

Ho maturato esperienze anche nei settori della meccanica e della robotica.

La mia competenza sulla postura deriva dal mondo artistico, offrendo una prospettiva unica e diversa da quella medica.



Non basterebbero dieci libri per raccontare tutto; iniziamo però a fare chiarezza dopo anni di disinformazione e quello che amo definire “sciacallaggio digitale” sul web.

Perdonate eventuali ripetizioni, i concetti sono complessi da spiegare e non immediati da comprendere.

La mia scoperta, il Biomeccanismo OG, oggi noto come CPT-OG, è straordinariamente potente.

Questa invenzione mi ha salvato la vita.

Lo affermo con determinazione e condivido questa verità sul web e altrove da oltre 20 anni.

Non riuscivo più a stare in piedi. Ho perso lavori, occasioni e affetti importanti.

Ho sofferto ininterrottamente dai 13 anni fino ai 40 e oltre.

Eppure, per la medicina, ero considerato SANO.

Il CPT-OG non è l’ennesimo trattamento per il benessere che si trova ovunque.


Gli effetti sulla meccanica abituale delle persone, mai realmente approfonditi da alcuna disciplina esistente, si rivelano così sorprendenti da indurre molti a scambiarmi per un “mago” o un “santone”. Tuttavia, dimostro puntualmente che la meccanica alla base delle mie scoperte e invenzioni, così come la concretezza delle mie tesi fisiche, meccaniche e matematiche, non hanno nulla a che vedere con magie o artifici. Questo è particolarmente rilevante in un’epoca in cui, soprattutto sul web, ci imbattiamo frequentemente in teorie che si spacciano per scientifiche, pur non avendo alcun fondamento reale.


Trovare qualcosa che funzioni davvero sul web oggi è una sfida, perché molte persone, troppe, vendono illusioni. Questo rende difficile per chi, come me, propone soluzioni valide, riuscire a farsi ascoltare. La fiducia, ormai, è un bene raro.

Tutto è iniziato con un licenziamento per scadenza del comporto malattia nel 2000. Avevo un contratto a tempo indeterminato.

Quale malattia? Ancora oggi, nel 2024, non c’è una risposta.



Abbandonai la mia carriera di musicista professionista già anni prima, nel 1998, quando non ero più in grado di suonare.

Dal 1981, all’età di 11 anni, iniziai a lavorare sui palchi di tutta Italia, pagando regolarmente i contributi allo Stato. Non sono mai stato un fannullone, tutt’altro!

Ho raccolto oltre 750 documenti che testimoniano questo lungo “calvario”. Ho sempre dato il massimo, anche quando stavo malissimo.

Eppure, per medici e specialisti alternativi non c’era nulla che non andasse. Al massimo qualche piccolo disturbo, ma niente che giustificasse il fatto di essere costretto a stare sul divano o a letto. Per loro, ero perfettamente sano.

Nonostante le numerose richieste, non ho mai ricevuto alcuna tutela, né dall’INPS né dalle istituzioni incaricate di verificare le disfunzioni amministrative che ci sono state e che, purtroppo, continuano a persistere.


Non sono il tipo di persona che si arrende o si lamenta. Affronto i problemi con determinazione e, dopo aver cercato invano aiuto da numerosi professionisti e speso centinaia di migliaia di euro senza risultati, ho deciso di risolvere la situazione da solo. Così, quasi per caso, mi sono imbattuto in una scoperta che ho poi deciso di pubblicare.


Nel 2004, il mio primo sito è stato creato con l’obiettivo di informare, sensibilizzando l’opinione pubblica e le istituzioni.

Se dovessi scegliere un titolo per la mia vita, sarebbe senza dubbio questo:


Un mondo alla rovescia


Prestate attenzione alla quantità di documenti e riconoscimenti presenti sul mio sito, materiali che difficilmente troverete altrove.

È un aspetto fondamentale, perché questo spazio racconta esperienze di vita reale, autentica. Il mio obiettivo principale non è “vendere” qualcosa, ma offrire valore e verità.

Ci tengo particolarmente a fare questa premessa, perché per me è essenziale.

Di cosa parlavo pubblicamente e segnalavo alle Procure nei primi anni 2000?

Esponevo una grave disfunzione amministrativa e sanitaria legata alla gestione dei problemi posturali, che venivano (e vengono ancora oggi) “trattati” in ambito odontoiatrico. Uso le virgolette perché, in realtà, sarebbe più corretto dire “non trattati”.

In quegli anni consultai decine di medici di discipline diverse, finché nel 2004 un posturologo mi spiegò che il trattamento della postura non rientra nella medicina tradizionale, bensì in quella alternativa.

Questa è una parte di una Relazione Posturologica dove si evidenzia la bontà sulla mia postura:



Questo documento è stato redatto da un rinomato esperto e docente, ma non possiede alcuna validità medico-legale in quanto la posturologia non è ufficialmente riconosciuta o regolamentata come disciplina medica.

Questa affermazione dovrebbe farvi saltare dalla sedia.


Essendo impossibilitato a intervenire fisicamente a causa di malattia, pur risultando ufficialmente SANO, ho cercato di correggere la postura attraverso la medicina.

Il risultato di 10 anni di denunce, incontri, visite, esami, e numerosi rifiuti: nessuna evidenza scientifica riscontrata.

La correlazione malattie-occlusione-postura è scuola di pensiero: filosofia.

La mia domanda, da semplice cittadino, è sempre stata questa: se non esiste alcuna prova scientifica concreta, perché vengono proposti trattamenti occluso-posturali nei vostri ambulatori?

Parlare di una correlazione tra malattie, postura e occlusione nei contesti scientifici è come discutere dell’influenza delle energie della stella Vega sulla postura umana. È pura magia, con la M maiuscola.

In un’epoca in cui si fa continuo riferimento a Comitati Tecnici Scientifici, come si giustifica la vendita di trattamenti posturali negli studi medici, presentandoli come protocolli scientificamente validati?

Questa è la domanda che, per anni, ho rivolto pubblicamente (e non solo) alle Istituzioni, senza mai ricevere una risposta.

Questo è ciò che ho constatato dopo anni di sacrifici, cercando una soluzione al mio problema, lo stesso che mi ha impedito di lavorare fin dal settembre 2000, quando venni licenziato per scadenza del periodo di malattia.

Qual era la malattia?

Ancora oggi non esiste una risposta.

Li definisco sacrifici perché non auguro a nessuno di trovarsi nell’impossibilità di stare in piedi, costretti a dover chiedere aiuto – o meglio, elemosinare – per ottenere cure. Un termine forte, ma appropriato per chi, come me, ha perso un lavoro stabile a causa dell’incompetenza altrui, ritrovandosi a bussare a ogni porta, persino all’assessorato regionale alla sanità, per sentirsi ripetere che “non esiste nulla”. E se qualcosa esiste, è solo a livello sperimentale o di ricerca.

Ancora oggi, nel 2024, attendo risposte e trattamenti.

Ho incontrato assessori regionali alla sanità che mi hanno indirizzato alle loro sedi universitarie odontoiatriche, ma senza risultati. Il binomio occlusione e postura continua a essere un tema di confine, tranne che negli studi privati, a pagamento.

Ricordo ancora le parole di un noto professore della clinica universitaria odontostomatologica di Torino, che nel 1998 mi disse testualmente: “Correlazione tra occlusione e postura? Sono tutte balle.”

Alla fine, nel tentativo di ottenere un semplice bite – un dispositivo meno invasivo di un paradenti – sono stato costretto a presentare due denunce, entrambe archiviate con motivazioni a dir poco discutibili. Tra queste, mi è stato suggerito di rivolgermi a un altro ospedale, dove però ho scoperto che neanche lì venivano effettuate le cure necessarie.

Non mettete in discussione quanto affermo: già nel 2006 la Corte di Cassazione si pronunciò respingendo il procedimento al giudice monocratico, il quale riconobbe la validità delle mie ragioni ma dichiarò di non poter intervenire, definendola una questione “AMMINISTRATIVA”. Queste parole furono pronunciate durante un’udienza in Tribunale.


Ricorda una celebre puntata di Asterix, quella delle 12 fatiche, in cui lui, Obelix e il cagnolino Idefix venivano inviati a recuperare un certificato nei labirintici palazzi della burocrazia romana, rischiando di perdere la ragione.

Eppure sarebbe bastata una semplice telefonata dalla procura all’ospedale indicato per scoprire che il trattamento occluso posturale non esiste in medicina.

Indovinate dove sono arrivato per ottenere un bite, dopo sei anni di denunce e richieste?

Presso il centro di ricerca per le malattie rare di Torino, il professor Roccatello, primario del centro e collaboratore di premi Nobel, avviò un protocollo per approfondire il mio caso e la mia scoperta, su richiesta del dott. De Micheli. Quest’ultimo, allora direttore della Sanità della Regione Piemonte, mi accolse nel suo ufficio presso l’Assessorato alla Sanità.

Tuttavia, ogni tipo di supporto venne negato da una clinica universitaria odontoiatrica, il cui nome preferisco non citare.

Può sembrare inutile parlarne. In realtà, no:



In questa pagina ho oscurato alcune sezioni di documenti personali che, pur appartenendomi, sono autentici, reali e frutto di esperienze vissute.

Mi trovai costretto a effettuare un vaglia postale e a pagare di persona un odontotecnico di Moncalieri, ricorrendo a soluzioni certamente non ufficiali né regolamentate. Incredibile? Lo era anche per me:



Sulla prescrizione, tra le numerose prestazioni precompilate dal Ministero, la dicitura “bite” non era presente. Fu inserita a mano. Lo so, sembra incredibile:



Non sono mai riuscito a utilizzare questo “bite” a causa di un errore nella sua costruzione. Tuttavia, sentivo il bisogno di dimostrare, prima di tutto a me stesso, che il Bite OG, sviluppato negli anni precedenti per sopravvivere senza il supporto delle istituzioni che mi negavano il diritto alla salute e, di conseguenza, al lavoro,

non poteva essere realizzato dai dentisti seguendo i metodi tradizionali. Era impossibile trovarlo, nemmeno rivolgendosi alle ASL o agli studi medici e odontoiatrici.

Il protocollo di ricerca si è bloccato e, nel 2024, sto ancora aspettando quelle “cure”.


Chiariamoci: avevo già il mio Bite OG TRA I DENTI, progettato con cura da me e perfezionato MECCANICAMENTE con le mie mani.

Ero sicuramente più forte rispetto al 2000, pronto ad affrontare situazioni paradossali con maggiore determinazione.

Risultano quindi infondate le affermazioni di chi, visitandomi in ospedale nel 2010, scrisse che le mie correzioni avrebbero potuto arrecarmi danno.

La parola “probabilmente” è il loro rifugio costante. Scrivono e parlano sempre al condizionale, senza mai assumersi responsabilità definitive.

Il “probabilmente” non è scienza.


Mi documentavo e sperimentavo, forte della mia esperienza trentennale come musicista e batterista. Grazie a una spiccata intuizione, unita alla conoscenza del movimento del mio corpo e alle competenze di meccanica acquisite sia a scuola che nelle officine meccaniche e nei laboratori di ricerca robotica in cui avevo lavorato, prova dopo prova sono giunto alla scoperta di questo “principio fisico-meccanico” sconosciuto a tutti.

Chi volesse provare a cimentarsi nell’emulare questa invenzione dovrebbe avere queste caratteristiche:

Vent’anni trascorsi tra vertigini e dolori invalidanti a collo e schiena, spesso liquidati dalla medicina come “somatizzazioni”. Un percorso di vita iniziato come musicista e batterista fin dall’età di 6 anni, seguendo le orme di papà e nonno, entrambi musicisti. Formazione nel campo dell’elettronica e dell’informatica, esperienze lavorative in aziende meccaniche specializzate in tornerie automatiche e ripresa, oltre che in realtà dedicate a prototipi e robotica. Dal lato materno, un nonno giardiniere esperto nella creazione di siepi artistiche e simmetriche, una tradizione che arricchisce ulteriormente il bagaglio familiare.


Ritengo che una persona con queste qualità possa aspirare a diventare un Operatore, Trainer e Consulente Biomeccanico specializzato in OG-OcclusioneGravità.


È paradossale come, in questa società, una persona con determinate caratteristiche ed esperienze venga considerata insignificante, mentre chi, pur con tutto il rispetto, ha passato anni sui libri a studiare ciò che altri hanno scritto e vissuto, ottenendo una laurea, venga ritenuto di grande valore.

Parlo per esperienza diretta, avendo lavorato con migliaia di persone di ogni provenienza, istruzione e ceto sociale, inclusi medici. Posso affermare con certezza che per diventare Operatore Biomeccanico OG non è necessaria una laurea: servono esperienza, dedizione e quel tocco di talento artistico che, a mio avviso, merita la “A” maiuscola.


Nel 2001 ho pubblicato la mia scoperta e le relative tesi. Da quel momento, migliaia di persone hanno iniziato a seguirmi, non perché fossi migliore o più capace di altri, ma semplicemente perché avevano compreso il valore della mia scoperta e desideravano con tutte le loro forze applicarla nella loro vita.

Con tutte le loro forze. Persino arrivando a minacciarmi, qualora non li avessi seguiti.

Voglio evidenziare questo “paradosso”: pur di essere seguiti, alcuni erano pronti a ricorrere a minacce.

La frase che mi veniva ripetuta spesso era: “Se non mi segui, ti denuncio”.


Per 15 anni tutti i tribunali avevano stabilito che non vi fosse alcuna regolamentazione in materia medica. Eppure, nel 2013, a seguito di una denuncia dell’Ordine dei Medici di Torino, sono stato accusato di esercizio abusivo della professione medica.

Sì, avete capito bene!

Si è passati dal “non esiste nulla” al “tutto esiste”.

Voi, al mio posto, come avreste reagito?

Il vero paradosso è che le istituzioni hanno ignorato le richieste di centinaia di cittadini — con nome e cognome — che avevano scritto, persino alle più alte cariche dello Stato.

Ricevetti persino una risposta ufficiale dalla Presidenza della Repubblica, inviata su carta intestata, tramite posta raccomandata.



La risposta non ebbe alcun impatto, poiché venne inviata al Ministero della Salute, che naturalmente non replicò.

Sono pienamente consapevoli che la postura e il suo trattamento non rientrano nelle discipline mediche. 

Fu un membro del nostro comitato a segnalarci che, a pagina 81 dei quaderni ministeriali del 2011, era chiaramente indicato che non è consentito attuare cure odontoiatriche per la correzione dei disordini posturali:



Il Ministro Lorenzin nel 2018 aggiunge delle linee guida ma resta fermo il principio che non esistono prove certe sulla correlazione malattie postura.



Desidero sottolineare che sia i Quaderni del Ministero del 2011 sia le linee guida del 2018 sono pubblicazioni successive al mio libro, pubblicato nel 2009. Quest’ultimo è stato acquistato da numerosi professionisti e specialisti, inclusi medici, ed è stato utilizzato nei loro studi, nelle ricerche e persino dagli studenti universitari come base per le tesi di laurea.

Il mio libro è stato portato in Parlamento già nel 2009 da un ex parlamentare del PD.

Non male per una persona fuori dall’ambito accademico, vero?


Il Biomeccanismo OG/CPT-OG è un’innovazione unica al mondo, senza eguali altrove.

Chi leggeva il mio libro provava ad applicarne i concetti autonomamente, commettendo errori e associandoli poi al nome OG e a Maurizio Formia.

Molti donavano il mio libro a dentisti, gnatologi e osteopati; ma cosa potevano davvero comprendere di meccanica abituale?

Un ulteriore paradosso in un mondo capovolto.


Nel 2009, su consiglio di un editore di Salerno, che era anche un mio cliente, decisi di scrivere il mio libro. All’epoca ero convinto di non sopravvivere al tumore che mi era stato diagnosticato.

Soffrivo di un linfoma. Credo fermamente che anni di ingiustizie mi abbiano logorato al punto da farmi ammalare.

Nel 2010 fui ricoverato in codice rosso e trascorsi un mese in rianimazione, di cui 15 giorni in coma.

Il mio peso era sceso a 38 kg. L’intubazione si rivelò quasi impossibile e subii tre arresti cardiaci. Grazie ai medici di quel reparto, che intervennero con dosi massicce di cortisone, la mia vita fu salvata. Successivamente affrontai dodici cicli di chemioterapia, ma quando mi risvegliai dal coma, dentro di me sapevo già di essere guarito.

Quella notte, parlai a lungo con il primario della Terapia Intensiva riguardo alla mia scoperta. Ancora oggi, il medico rianimatore che mi salvò conserva il mio libro sul suo comodino.

Inoltre, l’ematologo che scelse di forzare il protocollo per salvarmi divenne in seguito uno dei miei clienti. Sono fiero di aver potuto aiutarlo a risolvere il suo problema di Disequilibrio Meccanico Abituale, che stava compromettendo la sua capacità di lavorare.

Di seguito, la prima pagina del referto delle dimissioni dopo sei mesi di ospedale:



A causa della malattia, non potevo seguire le persone direttamente (perdonate il gioco di parole), quindi cercavo di fornire indicazioni sulla mia invenzione in altri modi.

Queste indicazioni, per essere precise e accurate, richiedevano molto tempo, così ho deciso di strutturarmi come consulente professionale per operare in modo completamente regolare.


Non esiste una professione dedicata alla correzione della meccanica abituale del corpo umano attraverso il Biomeccanismo OG/CPT-OG.


La mia esperienza con il rapporto tra bite e postura ha avuto inizio nel 1999.

All’epoca anch’io ero convinto che la postura e i bite fossero esclusivamente ambiti di competenza medica.

Il mio libro veniva spesso erroneamente portato negli studi odontoiatrici da persone convinte che l’argomento rientrasse nelle loro competenze. Tuttavia, non avendo conoscenze specifiche sulla postura e, soprattutto, non essendo a conoscenza della mia invenzione, si ritrovavano a mani vuote.

Non di rado, i dentisti si rifiutavano di realizzare questo tipo di dispositivo, limitandosi a dire a chi mi contattava che non era possibile costruirlo.

Altri, con correttezza, spiegavano che non potevano occuparsene poiché mancava il supporto della comunità scientifica.


La mia pubblicazione è datata 2004, mentre le mie tesi scritte sono accessibili pubblicamente dal 2002.




Basta fare una breve ricerca online per imbattersi in numerosi siti medici che presentano come scientificamente provato ciò che in realtà non lo è.



Questa è la denuncia che porto avanti da 25 anni, e ancora oggi non ho ricevuto alcuna risposta.

Dal 1998 al 2009 ho speso circa 60mila euro in esami, visite e accertamenti. Tutto per sentirmi dire, nei tribunali e dai periti medici legali, che non esiste nulla di scientificamente dimostrato.

Molti medici legali, in particolare odontoiatri, si rifiutavano di redigere perizie, ben sapendo che mancavano evidenze scientifiche.

Avete idea di quanti anni ho atteso per un accertamento gnatologico posturale relativo alla malattia? Una condizione che, nero su bianco, i medici legali della ASL hanno definito come…

“riferita dal paziente”.



Ero io il paziente, con in mano esami costosi fatti privatamente, totalmente inutili dal punto di vista della medicina legale.

Ho atteso per ben 5 anni, dal 2005 al 2009!

Sto ancora aspettando oggi, nel 2024, ma non ho idea di dove sia possibile fare questo accertamento.

Sapevate che l’EMG (elettromiografia dell’apparato stomatognatico) e la kinesiografia, utilizzati anche per diagnosticare la “malattia non riconosciuta” DCCM, non sono esami scientificamente validati?

Si arriva a diagnosticare una malattia non riconosciuta attraverso esami privi di valore scientifico.

Lo so, sembra incredibile. Lasciamo che a confermarlo siano gli esperti (date un’occhiata alla frase evidenziata, ingrandendo l’immagine):



Chi utilizza questo esame per la diagnosi:



La confusione è il minimo che possa accadere a un cittadino ignaro, che si affida ciecamente a chi presume sia competente nel trattare la postura. A chi possiede i titoli o, quantomeno, si crede che li abbia.


In conclusione, ecco ciò che ho potuto constatare, supportato dai documenti, in 20 anni di esperienza nel campo della “malasanità”:

La postura non rappresenta una malattia e non esiste alcuna “patologia posturale”.

Chi può realmente correggerla?

Il problema emergeva quando venivo contattato da persone, comprensibilmente disorientate, che non riuscivano a distinguere tra le mie tesi e le interpretazioni offerte dalla medicina tradizionale.


Senza alcun dubbio:

Chi è Maurizio Formia e qual è il suo ruolo?

Dopo aver messo da parte il Metodo OG, che generava confusione con le discipline mediche e risultava difficile da comprendere per i medici,

ha perfezionato il Biomeccanismo OG e il Conscious Practice Training OG OcclusioneGravità. Attualmente, mette in pratica la sua innovazione come preparatore e formatore specializzato nel settore del benessere e del fitness.


È desolante vivere in un mondo in cui, denunciando un’ingiustizia, sei tu a essere accusato, senza che nessuno si interessi a ciò che hai scoperto o alla tua intuizione: persino nel 2024.


Mi sono sentito completamente abbandonato dalle istituzioni.

Quanti altri, come me, vivono questo incubo senza avere la possibilità di uscirne?

Nel mio caso, il sostegno è arrivato grazie a un gruppo di giovani volenterosi del Movimento 5 Stelle del 2014 (oggi purtroppo scomparsi dalla scena pubblica), alle forze dell’ordine e a numerosi cittadini onesti, che insieme al Comitato per la Promozione e la Tutela del Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche di Maurizio Formia mi hanno aiutato a rialzarmi.


Spero di aver chiarito qualche dubbio in più sul perché mi trovi spesso sul web a difendermi da accuse che ritengo infondate, semplicemente per aver condiviso una scoperta e un’invenzione di grande utilità per la collettività.

La parte più assurda è che alcune persone (inclusi operatori sanitari) che in passato ho seguito online, senza mai incontrarle di persona, oggi propongono trattamenti posturali copiando in modo approssimativo le mie teorie.

È davvero sconcertante.

In conclusione,

mi definisco Operatore Biomeccanico OG-OcclusioneGravità perché non esiste al mondo un’attività che persegua lo stesso obiettivo: guidare le persone verso l’Equilibrio Meccanico Abituale del corpo attraverso l’applicazione della mia invenzione, il Biomeccanismo OG/CPT-OG.

È incredibilmente difficile far emergere un messaggio di questo tipo senza imbattersi in giudizi superficiali, soprattutto in un contesto dove si crede che tutto sia già stato scoperto e conosciuto.

Poiché è difficile farvi comprendere chi sono senza che voi, attraverso associazioni, mi incaselliate in qualche ruolo convenzionale, preferisco iniziare dicendovi chi non sono:

NON SONO un medico né pratico medicina, NON SONO un posturologo, un osteopata o un operatore sanitario; NON SONO un ingegnere, tantomeno un meccanico. Non sono un ciarlatano, un mago o un santone.

Sono un musicista professionista, batterista, che ha trascorso anni a studiare e sperimentare sul proprio corpo, affrontando un CROLLO MECCANICO ABITUALE, considerato comunque SANO dalla medicina, fino a scoprire e sviluppare una rivoluzionaria invenzione.

Questa scoperta non è il risultato del caso, ma il frutto di enormi sacrifici.

Chiamatemi come preferite, ma non incasellatemi in ciò che NON SONO.

Per me, OPERATORE-TRAINER OG è più che sufficiente.



Maurizio Formia